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Archivio di Stato di Taranto

L'Archivio di Stato di Taranto

Gli archivi sono istituti culturali che raccolgono, inventariano e conservano documenti originali di interesse storico e ne assicurano la consultazione per finalità di studio e di ricerca (Codice dei Beni Culturali Dlgs. 42/2004, art. 101, comma 2, lettera c).

L’Archivio di Stato di Taranto è uno dei cento Archivi di Stato che operano sul territorio nazionale, uno per ogni capoluogo di provincia, e che dipendono dal Ministero della Cultura.

Questi istituti conservano gli archivi degli Stati italiani preunitari e i documenti degli organi giudiziari e amministrativi dello Stato unitario presenti nel territorio di competenza e relativi agli affari esauriti da oltre 30 anni. Le liste di leva e di estrazione sono invece versate settant'anni dopo l'anno di nascita della classe cui si riferiscono, mentre gli archivi notarili versano gli atti notarili ricevuti dai notai che cessarono l'esercizio professionale anteriormente all'ultimo centennio (Codice dei Beni Culturali Dlgs. 42/2004, art. 41, comma 1).

Gli Archivi di Stato conservano, inoltre, tutti gli altri archivi e singoli documenti che lo Stato abbia ricevuto in comodato d'uso, in deposito o per donazione, quali ad esempio gli archivi privati di rilevante interesse storico.

Svolgono funzioni di tutela e valorizzazione della documentazione che conservano e ne assicurano la pubblica fruizione, curandone l’ordinamento, l’inventariazione e lo studio. Tutelano, infine, gli archivi correnti e di deposito dello Stato attraverso apposite Commissioni di Sorveglianza (Codice dei Beni Culturali Dlgs. 42/2004, art. 41, comma 5).

 

Storia

L’Archivio di Stato di Taranto venne istituito, come Sezione di Archivio di Stato, con D.M. 30 ottobre 1946, in esecuzione della legge 22 dicembre 1939 n. 2006; iniziò, però, a funzionare il 1° marzo 1947, non appena l'Amministrazione Provinciale di Taranto mise a disposizione del Ministero dell’Interno, dal quale all’epoca gli Archivi di Stato dipendevano, i locali e gli arredi necessari. Fino al 1946, epoca di istituzione dell’Archivio, la conservazione dei documenti relativi al territorio tarantino era stata curata dall’Archivio provinciale di Terra d’Otranto, l’attuale Archivio di Stato di Lecce. Tale documentazione è stata, poi, quasi tutta trasferita nell’Archivio di Stato di Taranto, parte al tempo della sua istituzione e parte in diversi altri momenti successivi.

L’attività della Sezione cominciò ad effettuarsi in tre piccoli locali del Palazzo del Governo sotto la guida del primo direttore, Giuseppe Vozza. Dopo dieci anni, nel 1956, l’Ufficio si trasferì in alcuni locali al piano rialzato del neonato Palazzo degli Studi in via Di Palma, sede che in quel momento sembrò rappresentare una soluzione ottimale, soprattutto per gli ampi depositi siti al piano interrato. Per quarantacinque anni tale sede, dismessa nel dicembre 2001, ha ospitato oltre 4 km di preziose fonti archivistiche e bibliografiche riflettenti la storia della provincia jonica ed assistito alle diverse trasformazioni organizzative e funzionali della Amministrazione archivistica.

Nel 1963, in ottemperanza al D.P.R. 30 settembre n. 1409, la Sezione di Archivio di Stato tarantina fu trasformata in Archivio di Stato con più ampie competenze al servizio della scienza storica; nel 1975 gli Archivi di Stato passarono dal Ministero dell’Interno al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali di nuova istituzione.

Per l’Archivio di Stato di Taranto nel 1978 si verificò l’immissione, ai sensi della L. 285/1977, di una nuova dotazione organica di personale scientifico e impiegatizio che consentì all'Istituto tarantino di poter svolgere appieno i vecchi e nuovi compiti istituzionali affidatigli.

Attualmente l’Archivio di Stato di Taranto dispone di una sede in via Di Palma, in pieno centro cittadino, costituita da un edificio di cinque piani con uffici e depositi al pianterreno ed al primo piano, dotati di moderni impianti tecnologici di sicurezza, che accolgono circa 4000 ml di moderne scaffalature per la conservazione delle testimonianze archivistiche di cui circa 600 ml destinati ad accogliere la cospicua biblioteca dell’Istituto.

In tale sede trovano posto anche una sala di studio per l'utenza con servizio di fotoriproduzione, una per le mostre, una per le conferenze ed una sala riunioni. L’Istituto dispone, inoltre, di una sede succursale in via Aristosseno adibita a deposito che accoglie ulteriori 6000 ml circa di scaffalatura compatta per l’ottimale conservazione dei fondi documentali acquisiti nel corso dell’attività dell’Istituto.

 

Albo dei direttori

    cav. VOZZA Giuseppe 1947-1963

    dott. BUONAIUTO Mario 1963-1966

    dott. DE STEFANO Francesco P. 1966-1968

    dott. GUIDA Ottavio 1968-1997

    dott.ssa SAPIO Ornella 1997-2016

    dott. DURANTE Michele 2016

    dott.ssa D'IPPOLITO Lucia 2016-2019

    dott.ssa ESPOSTO Valentina 2019-in corso



Ultimo aggiornamento: 15/05/2023